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TEDDY500STYLE

17/05/2019

Un grande cuore che unisce Rimini, San Marino e Bologna: il racconto della prima colletta alimentare in Teddy.

Ad Aprile in Teddy si è svolta la prima Colletta Alimentare interna, una raccolta di generi alimentari organizzata da colleghi e collaboratori di Teddy, destinati a realtà sociali del territorio: in due giorni sono stati donati oltre 1.670 kg di alimenti.

 

Chi è arrivato in Teddy a Rimini la mattina del 16 aprile, avrà notato un po’ di fermento davanti alle entrate dei blocchi 91, 95 e 65.
Buste piene, cartoni, bagagliai aperti, un gran via vai, con al centro un banchetto di colleghi che, un po’ impacciati ma sorridenti, chiudevano scatoloni, dividevano scatolette di tonno da confezioni di riso, “questo va qui, no anzi il latte di là”, pesavano scatole chiuse, salutavano e ringraziavano: è la giornata della colletta alimentare in Teddy!
La stessa scena si è ripetuta a San Marino, nella società del gruppo Titantex, e il giorno dopo negli uffici di Bologna: tanti colleghi che donano qualcosa, altrettanti che lo raccolgono e lo imballano.

 

La colletta alimentare interna è una speciale iniziativa nata da alcuni colleghi, supporter della Fondazione Gigi Tadei, “per condividere l’esperienza del dono di sé agli altri che è alla base del Sogno di Teddy”, come hanno scritto su volantini e poster appesi per l’azienda.
Un’iniziativa che si ispira all’esperienza del Banco Alimentare, che da oltre vent’anni, l’ultimo sabato di novembre, invita tutti a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: donare la spesa a chi è povero. Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati aderenti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.

 

 

Ho deciso di partecipare in prima persona” – racconta Alessandra Rossolini, coordinatrice assistenza commerciale a Rinascimento – “perché conosco tante associazioni dove la colletta alimentare è indispensabile, sostenerle in azienda poteva essere una bella esperienza”.
Veronica Pulga, addetta People Care, aveva la responsabilità del desk di raccolta del blocco 91: “Oggi la cosa più preziosa che abbiamo è il tempo e il contributo più grande che potevo dare era offrire il mio per aiutare chi ha bisogno”.

“Oggi la cosa più preziosa che abbiamo è il tempo e il contributo più grande che potevo dare era offrire il mio per aiutare chi ha bisogno”

Insieme, i colleghi/volontari hanno scelto alcune realtà sociali che accolgono persone fragili tra Rimini e Bologna a cui destinare gli scatoloni di cibo donati: chi ha indicato una realtà perché implicato in prima persona, chi perchè la conosce indirettamente, chi perchè ne ha una vicino casa.
Le realtà scelte sono la Caritas di Viserba, che aiuta indigenti e senza fissa dimora attraverso l’accoglienza e la distribuzione di alimenti, vestiti e generi per l’infanzia.

La Cooperativa Sociale Casa Sant’Anna a Rimini, una struttura residenziale che accoglie gestanti, anche minorenni e nuclei monoparentali con figli minori che si trovano in una situazione personale di disagio legato a maternità difficile o indesiderata, marginalità o esclusione sociale, difficoltà relative all’immigrazione e storie di maltrattamento e trascuratezza.
La Cooperativa Sociale Casa Santa Chiara di Bologna ha lo scopo di accompagnare i disabili e le loro famiglie nel difficile percorso di integrazione nella società, proponendo un modello diverso di approccio alla disabilità basato non sull’assistenzialismo ma sulla partecipazione di ciascun individuo.
Ed infine Il Villaggio di Oreste, sempre a Bologna, una realtà promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII che accoglie soggetti con diversi tipi di difficoltà: recupero di persone con problemi di dipendenza patologica da sostanze o da comportamento, reinserimento sociale/lavorativo di persone marginali con problemi di dipendenza o di salute mentale, accoglienza di persone senza fissa dimora, accoglienza di minori in difficoltà e di persone con disabilità grave.

I 30 colleghi hanno fatto di tutto per invitare a donare qualcosa: un video,  poster e volantini distribuiti a tutti, sacchetti brandizzati ed infine la propria disponibilità per presidiare i banchetti in più orari possibili in modo che tutti potessero lasciare qualcosa. “Non eravamo neanche sicuri di quanto avremmo raccolto… E’ stato un rischio!”.
La mattina del 16 aprile, durante il montaggio dei food desk, ricorrente è stata la domanda: “Ma qualcuno si fermerà?”. E invece, sorpresa! Colleghi con il bagagliaio pieno della macchina, chi ha fatto la spesa due volte, chi portava sacchetti tanto colmi da non riuscire ad arrivare al banchetto.

E’ stata un’ondata di gratitudine quella che ha travolto i volontari, come racconta Alduina Maurizi, addetta Gestione Inventari e Trasferimenti Retail, che ha organizzato il desk al blocco 95: “Mi ha colpito il fatto che a volte le persone non si muovono verso chi ha più bisogno per paura o perché non sanno bene da che parte cominciare. Ma se gli fai una proposta, se gli viene data l’occasione, la colgono! E ci mettono il cuore.”                                                                    

Un cuore grande, che ha coinvolto tutti anche nella piccola sede di San Marino: solo 40 dipendenti hanno raccolto la bellezza di 125 kg di generi alimentari!
Per Monja Pasolini, che ha organizzato insieme ad altri colleghi il desk in Titantex, società del Gruppo, è stata una fatica uscire dall’operatività quotidiana, ma ne è valsa la pena, perché “Abbiamo potuto vivere un pezzo del Sogno del Gruppo Teddy insieme. Non mi sarei mai aspettata una mobilitazione simile in Titantex. Trasmettere un ideale aiuta a coinvolgere tante persone!”

Per tutto il giorno il via vai di fronte al desk non si è mai fermato, e dopo il turno dei ragazzi di Bologna il verdetto è stato sbalorditivo: 1670 kg raccolti, per 125 scatoloni!
Quello che emoziona non è tanto il grande risultato (commovente), ma il coinvolgimento gratuito di tutti, come racconta Veronica: “Mi ha colpito la generosità delle persone, l’entusiasmo generale e la grande collaborazione! Tutto era spontaneo… c’è stato chi ha deciso di non contribuire o non ha potuto, chi in pausa pranzo è corso al supermercato vicino a comprare qualcosa perchè si era dimenticato della colletta e chi ha portato due o tre borse da casa al mattino prima di iniziare a lavorare. E’ stato entusiasmante vedere tanti colleghi che come te erano felici di fare qualcosa per gli altri. C’era un collante tra noi che apparentemente non riguardava il nostro lavoro quotidiano, ma in realtà senza rendercene conto anche con quel gesto contribuivamo al sogno di Teddy”

 

La prima edizione della colletta alimentare in Teddy si è conclusa con la consegna, da parte dei volontari,  degli scatoloni raccolti alle realtà proposte.
L’appuntamento è, per chi vorrà partecipare, al prossimo anno!
Grazie a tutti per la generosità e la disponibilità fuori dal comune testimoniata in questi due giorni.

 

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