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Gruppo Teddy verso i mille negozi

da Largo Consumo di marzo 2026
di Paola Risi

Nell'anno che celebra il suo 65° anniversario, gruppo Teddy, fondato a Rimini da Vittorio Tadei cui fanno capo i brand Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24 - mira a consolidare la sua presenza nel mercato dell'abbigliamento italiano e internazionale, continuando a reinvestire gli utili su un concetto di retail multicanale fondato su una rete commerciale ormai giunta a contare 934, la storica distribuzione wholesale e una crescente espansione e-commerce. Un modello di business che si è finora rivelato vincente, portando il fatturato dell'azienda a raggiungere, nel 2024, i 735 milioni di euro (in crescita del 7,5% sul 2023), corrispondenti a 1,18 miliardi di euro di sell-out a livello globale.

Le risorse dei franchise

A partire dal sogno di un fondatore visionario, il purpose del gruppo Teddy, in netto anticipo su quello che oggi è divenuto una sorta di trend, ha coinciso con il proporre una moda giovane e accessibile e favorire la realizzazione personale di chi ne sceglie, crea o vende i capi» sottolinea il Direttore sviluppo Luca Binci, precisando come questo proposito abbia individuato nella partnership con imprenditori locali, e in particolare nella formula di franchising in conto vendita, un modello di riferimento oltre che un fondamentale driver strategico.

«Circa due terzi dei nostri negozi sono affidati a franchisee perché crediamo che mixare il know-how aziendale dei nostri marchi all'expertise degli imprenditori, sia in Italia che all'estero, possa creare una più efficace connessione con le esigenze locali, rendendoci più competitivi e generando valore reale per chi lavora con noi e per il territorio che ci ospita.

Una volta avviato il rapporto - spiega Binci - il franchisee paga solo ciò che vende, oltre a mantenere un margine stabile sul venduto anche nei periodi promozionali, mentre le rimanenze sono a carico di Teddy, così come la gestione delle collezioni e i riassortimenti. Il tutto all'interno di un avanzato ecosistema di servizi di integrazione fisica e digitale con l'azienda, garantito con lo stesso livello di efficienza a tutti i punti vendita, da Milano a Ulan Bator, nell'intento di assicurare la riconoscibilità dei nostri marchi nel mondo».

Quello dello sviluppo internazionale rappresenta del resto un altro elemento che contraddistingue il gruppo Teddy tra i player italiani del settore: «Siamo presenti con punti vendita fisici di tutti i nostri 4 brand in oltre 40 Paesi, che diventano 80 con la distribuzione all'ingrosso di Rinascimento e QB24, con quote che contano il 33% del fatturato e circa il 40% della rete commerciale».

Una rete che prevede per l'anno in corso un'ulteriore espansione nazionale e internazionale: «Il suo sviluppo, sia fisico che digitale, rappresenta una delle componenti che maggiormente contribuisce alla crescita aziendale - ribadisce Binci indicando quali siano i principali driver in questo ambito - Pianificare uno sviluppo suddiviso equamente tra Italia e estero ; mantenere la percentuale di un terzo di aperture corporate e due terzi in franchising; continuare a sviluppare in tutte le aree geografiche in cui il gruppo è già presente e quindi Europa, Medio Oriente, Nord Africa, area Csi e il Sud Est asiatico ; privilegiare le aree dalle valute più stabili e mantenere quelle più a rischio entro un range del 10-15% del totale».

Lo sviluppo della rete

Tenendo conto di queste indicazioni, il gruppo nel 2025 ha aperto 115 nuovi punti vendita a livello mondiale: «Al netto di relocation e chiusure, la crescita effettiva è stata di circa 40 negozi rispetto al 2024, un incremento che ci ha portato a superare i 900 punti vendita nel 2025 con l'obiettivo di raggiungere i 1.000 entro la fine del 2026».

Sul fronte delle aperture corporate il gruppo ha allocato risorse pari a circa 30 milioni di euro, una quota parziale rispetto al totale degli investimenti principalmente orientati su innovazione di brand e prodotto e sullo sviluppo digitale.

Un'offerta per tutti

Focalizzando l'attenzione sui 4 marchi, Terranova è il primo del gruppo, nato nel 1988 e contraddistinto da una proposta giovane e contemporanea rivolta a donna, uomo, bambino, e un format con superfici ideali comprese tra i 600 e gli 800 mq (più 150/200 mq di magazzino) ma modulabile a seconda delle esigenze del contesto. «Da maggio 2025, le nuove aperture (oltre che i restyling di alcuni dei 562 PDV esistenti) stanno avvenendo secondo il nuovo concept Riviera 2.0, che reinterpreta lo spirito pop originario della riviera romagnola con elementi distintivi quali la passerella in legno, i camerini dallo stile balneare, una crescente integrazione tra elementi fisici e digitali e una presenza di LEDwall dal forte impatto visivo».

Il marchio Rinascimento, nato nel 2000 nel canale wholesale e approdato 15 anni fa anche in quello retail, è presente con 89 punti vendita più 42 negozi nella formula Fits You, con superfici medie di 150/250 mq (+ 50 mq di magazzino) che si contraddistinguono per un format boutique: «Anche Rinascimento ha lanciato da pochi mesi il nuovo concept store Anthea, che mira ad offrire un'esperienza di shopping raffinata ed elegante, in grado di mettere in evidenza il design italiano dei capi rivolti a una donna moderna, dinamica e femminile».

Il format del brand Calliope che ripropone metrature e offerta multigender di Terranova e conta 240 negozi, è stato, invece, completamente rinnovato 2 anni fa in seguito all'evoluzione della sua proposta sempre più orientata in senso glamour: «Il nuovo concept store Wonderlines, anche grazie a un carico di prodotti un po' più basso ed esposto su un solo livello, consente di far risaltare più fortemente il contenuto moda delle sue collezioni».

Ancora in test è, infine, il format del brand QB24: «Anch'esso nato nel canale all'ingrosso, da un anno è presente con 1 punto vendita di piccole dimensioni (tra 100 e i 150 mq) e una proposta smart casual per lui».

I percorsi delle forniture

Il gruppo Teddy esternalizza totalmente la sua produzione: «Principalmente all'estero, per quanto riguarda Terranova e Calliope, mentre Rinascimento e QB24, posizionati in una fascia prezzo un po' più elevata, sono realizzati quasi completamente in Italia. In ogni caso si tratta di una filiera molto integrata con uffici e collaboratori che presidiano costantemente tutti i siti produttivi utilizzati».

Di proprietà del gruppo è invece il polo logistico di Gatteo (FC), un hub all'avanguardia di 79.000 mq che centralizza la distribuzione di tutti i marchi gestendo circa 100.000 colli a settimana.

Un ultimo accenno alle risorse umane: «L'azienda conta ormai 4.000 dipendenti e, considerando l'indotto sviluppato dal mondo franchising, raggiunge i 10.000 occupati a livello mondiale. In linea con la visione del nostro fondatore, l'attenzione alla crescita delle persone è fondamentale. Uno dei nostri progetti più importanti è Teddy500, una scuola di impresa che coinvolge ogni anno 200 manager per far sì che know-how e sistema valoriale dell'azienda siano recepiti e trasmessi a 360 gradi».

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