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Gruppo Teddy, 120 nuovi punti vendita. In Italia, 30 negozi diretti genereranno circa 200 nuove assunzioni

Dal Corriere della Sera del 22/04/2026

Articolo di Emily Capozucca

Crescita in controtendenza, investimenti su rete fisica e online e una strategia che rimette al centro persone e cultura d'impresa. Il Gruppo Teddy, realtà riminese dell'abbigliamento con i marchi Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24, ha chiuso il 2025 con circa 800 milioni di fatturato consolidato e guarda al 2026 con un piano di espansione che prevede 120 nuovi negozi e oltre 260 assunzioni, di cui circa 60 tra le sedi di Rimini, Bologna e Gatteo.

Un percorso che si inserisce in un contesto non semplice per il settore moda, segnato da domanda debole e consumi in calo. Eppure l'azienda continua a crescere: «Al netto degli anni del Covid, siamo sempre stati orientati a uno sviluppo costante», spiega Alessandro Bracci, presidente e ceo del gruppo Teddy . Dopo un +7% nel 2024 e una crescita attesa intorno al 9% nel 2025, la parola chiave per il prossimo anno sarà consolidamento.

L'espansione

Nel 2025 Teddy ha aperto 115 punti vendita, arrivando a contare 860 negozi in oltre 80 Paesi. Un'espansione costruita nel tempo, soprattutto verso Est: dai Balcani all'Europa centrale, fino al Medio Oriente, oggi uno dei mercati più rilevanti, con un peso tra il 15% e il 20% del fatturato.

Un'area dinamica ma anche esposta alle tensioni geopolitiche. «Il problema non è solo il mercato finale, ma l'effetto a catena sull'intero sistema: trasporti, energia, produzione. È un mondo interconnesso», osserva il management.

In questo scenario, il gruppo continua a puntare su una crescita organica, evitando acquisizioni : «Non è nel nostro Dna. La nostra forza è la cultura d'impresa, e vogliamo preservarla».

La strategia

La strategia per il 2026 si articola su quattro direttrici: rafforzamento dell'identità dei brand, investimenti nel digitale, sostenibilità ambientale e sociale e sviluppo e formazione delle persone.

Sul fronte retail, sono previste 65 nuove aperture per Terranova, 40 per Calliope e 15 per Rinascimento e QB24. In Italia, 30 negozi diretti genereranno circa 200 nuove assunzioni.

Ma la crescita non passa solo dai metri quadrati. «Aprire un negozio diretto può significare investire fino a un milione di euro: per questo puntiamo a uno sviluppo equilibrato», sottolinea Bracci.

Il lavoro nei negozi

Uno dei temi più critici resta il lavoro nei negozi. «Proprio nel momento in cui servono persone capaci di creare relazione con il cliente, è più difficile trovarle», spiegano dal gruppo.

Il retail, tra orari festivi e lavoro a contatto con il pubblico, fatica ad attrarre nuove generazioni. Eppure, ricordano, «un negozio è una piccola azienda: può fatturare fino a 2-3 milioni di euro e offrire vere opportunità di crescita».

Per questo Teddy punta su formazione e welfare: dal centro retail da 2.200 metri quadri ai programmi di crescita interna, fino alle iniziative per la genitorialità e al sostegno economico per i suoi 4 mila dipendenti.


La tecnologia

L'e-commerce oggi pesa ancora tra l'8% e il 10%, ma rappresenta uno dei principali margini di sviluppo. Gli investimenti riguarderanno sia i siti proprietari sia i marketplace, con espansioni previste in Germania, Russia e Sud-est asiatico.

Ma il negozio resta centrale . «La grande sfida è offrire qualcosa che online non può dare: relazione, consiglio, esperienza», spiega Bracci. «Un sorriso o un “ti sta bene” detto da una persona non sono replicabili».


Anche l'intelligenza artificiale entra nei processi aziendali, ma con gradualità: «Il punto non è solo la tecnologia, ma la cultura. Bisogna formare le persone per usarla».

Fondata nel 1961 da Vittorio Tadei, Teddy continua a ispirarsi al “sogno” del fondatore: costruire un'impresa capace di creare lavoro e valore sociale.

Una visione che oggi si traduce in un basso turnover e in una forte fidelizzazione dei collaboratori. «Siamo cresciuti non per una capacità straordinaria del management, ma perché abbiamo saputo intercettare il desiderio delle persone».

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