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Le prossime sfide del fashion retail italiano
Da GDO Week di Maggio 2026
di Alessandra Bonaccorsi
Il Gruppo Teddy, realtà italiana specializzata nel fashion retail internazionale, con una presenza consolidata di oltre 900 negozi in 40 Paesi attraverso i punti vendita fisici dei marchi Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24, raggiungendo 80 Paesi tramite la distribuzione wholesale dei marchi Rinascimento e QB24, ha delineato una roadmap strategica al 2026 che punta a rafforzare il proprio posizionamento globale. Questa visione integrata si fonda su quattro driver fondamentali: il potenziamento della brand equity, l’investimento nel capitale umano, l’evoluzione digitale e una decisa integrazione dei criteri Esg nel core business. L’obiettivo primario è massimizzare la distintività delle singole insegne attraverso una differenziazione netta dell’offerta e delle collezioni, facendo leva sul purpose di ogni marchio per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo. In parallelo, la crescita del business è strettamente legata alla valorizzazione dei talenti, con il potenziamento di programmi di formazione continua, piani di welfare aziendale e una massiccia campagna di recruiting mirata a inserire competenze chiave all’interno dell’organizzazione.
Sul fronte tecnologico, l’omnicanalità rappresenta il pilastro dell’evoluzione digitale: il Gruppo intende rafforzare l’eCommerce non solo come canale di vendita, ma come fondamentale opportunità di contatto diretto e personalizzato con la clientela. “Questo è un aspetto a cui teniamo molto - sottolinea il Direttore dello Sviluppo Luca Binci - perché l’evoluzione della presenza online non deve e non può sostituire in alcun modo il retail fisico né mira a generare esclusivamente fatturato alle casse”.
Questa strategia si riflette anche nella presenza su marketplace strategici, con l’obiettivo di garantire una copertura capillare del mercato e un’esperienza d’acquisto fluida. Non meno rilevante è l’impegno verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale, che si concretizza in un nuovo piano strategico quinquennale pensato per guidare le scelte industriali e distributive dei prossimi anni.
In termini di espansione retail, dopo l’apertura di 115 negozi nel 2025, il 2026 vedrà un’ulteriore accelerazione con 120 nuovi punti vendita a livello globale. Di queste aperture, 65 riguarderanno Terranova, 40 Calliope e 15 saranno ripartite tra Rinascimento e QB24. In Italia, il piano prevede 30 nuove aperture dirette con la creazione di circa 200 posti di lavoro. Come sottolineato da Luca Binci, “il 2025 è stato un anno di investimenti cruciali per la supply chain e la presenza omnicanale. Abbiamo posto basi solide per affrontare un 2026 con fiducia nonostante un contesto geopolitico sfidante. L’obiettivo resta quello di crescere globalmente rimanendo fedeli ai valori aziendali, alla redditività e all’attenzione verso i collaboratori e i consumatori. Lo sviluppo seguirà direttrici diversificate in base al dna dei brand: Terranova e Calliope, caratterizzati da ampie superfici e target multigender, guideranno l’espansione internazionale con il 40% delle nuove aperture all’estero, mentre Rinascimento e QB24 proseguiranno il loro sviluppo della rete retail monomarca in parallelo a quello basato sul modello wholesale”.
Geograficamente, il Gruppo punta a uno sviluppo proporzionato in Est Europa e Balcani, Nord Africa, Medio Oriente e Sud-est Asiatico, guardando con crescente interesse all’Europa Occidentale, in particolare a Francia e Spagna. In quest’ultimo mercato, il modello del franchising ha dimostrato una solidità straordinaria, passando da un solo store corporate a otto punti di vendita in due anni. “Il franchising rappresenta per noi un asset strategico e un pilastro esperienziale - aggiunge il manager -, e rappresenta oltre il 60% della rete globale”.
Per mitigare i rischi legati alla volatilità economica, lo sviluppo si focalizzerà prioritariamente su aree con stabilità valutaria riferita a euro e dollaro.
Il futuro estetico della rete è invece già tracciato dai nuovi concept store Wonderlines di Calliope, Riviera 2.0 di Terranova e Anthea di Rinascimento: questi format, testati inizialmente in Italia attraverso il restyling di punti di vendita esistenti, diventeranno lo standard per ogni nuova inaugurazione. “Questa evoluzione conferma la nostra visione di “digital company fisica”, dove l'online alimenta la customer journey senza mai sostituire la centralità del negozio, luogo d’elezione per il contatto umano e l’identità di marca. Attraverso questa strategia olistica, il Gruppo Teddy si prepara ad affrontare le sfide del mercato globale con un modello di business resiliente, capace di coniugare innovazione tecnologica, espansione territoriale e responsabilità sociale”.