belong to everyone
L’accoglienza di casa
Storie d’accoglienza, una cena su una collina vista mare, una mongolfiera e tanti sorrisi. Il Teddy Happening 2026 è stato tutto questo e molto altro ancora.

Raccontare il Teddy Happening 2026 non è semplice. Le prospettive da tenere insieme sono tante. C’è chi era seduto ad ascoltare ciò che accadeva sul palco, chi ha condiviso le proprie esperienze davanti a un microfono, chi è salito sulla mongolfiera per vedere la costa adriatica dall'alto. E poi c'è lo sguardo dei fotografi attraverso l'obiettivo, o persino quello dei due dj che ci hanno fatto ballare fino a tardi. Ognuno ha vissuto il proprio Teddy Happening a modo suo, con i propri occhi e le proprie emozioni.
Il Teddy Happening è l’evento che ogni anno accoglie la comunità aziendale di Teddy. Un momento in cui condividere il percorso fatto fino ad oggi e le direzioni da intraprendere per il futuro. Quest’anno il tema centrale è stato quello dell’accoglienza, uno dei concetti principali che ritroviamo all’interno del Purpose aziendale: “Vestire il mondo di bellezza e accoglienza, favorendo la realizzazione personale”. Lo scorso anno il tema era la bellezza, mentre nel 2027 sarà tutto incentrato sulla realizzazione personale.
Nulla è stato lasciato al caso, ogni minimo dettaglio è stato pensato per far stare bene i colleghi e per fargli godere una serata che fosse davvero loro. E il risultato si è visto fin da subito. Alla Convention a Riccione erano oltre 700 i ragazzi e le ragazze presenti che lavorano negli uffici dei quattro marchi (Terranova, Rinascimento, Calliope e QB24). Alcuni lavorano fianco a fianco ogni giorno, altri non si incontrano spesso, altri ancora si sono conosciuti per la prima volta quella sera. E c'era anche chi viveva il suo primo Teddy Happening.

La convention si è aperta con un video su Rimini, che provava a rispondere a una domanda semplice: perché Rimini è così accogliente? Un susseguirsi di immagini, alcune d'archivio e alcune di oggi, per raccontare come l'accoglienza sia il genius loci di questa città. Un promemoria di quanto Teddy non sia nata lì per caso.
Poi è stato il momento delle storie. Come quella di Brigida, store manager del Terranova di Reggio Calabria che ha raccontato le esperienze di accoglienza nel suo punto vendita e dell’attenzione che lei e la sua squadra pongono nei confronti di clienti speciali, come la storia di un signore che ogni mattina, puntuale come un orologio, telefona in negozio all'apertura per sapere se va tutto bene. Oppure le testimonianze raccolte attraverso il video “My welcome place” dove i partecipanti hanno raccontato il luogo in cui si sono sentiti accolti quando sono entrati in Teddy. E poi Alessandra, da poco più di un anno nel customer care, che ha trovato i valori dell'azienda proprio nelle relazioni con i colleghi, durante la colletta aziendale.

La convention, infatti, è stata anche l’occasione per tirare le somme della colletta alimentare 2026 e per premiare i gruppi che hanno partecipato all’iniziativa. Sono stati 257 i colleghi coinvolti, che hanno contribuito a raccogliere 177 menù e circa 885 kg di cibo, poi consegnato alle associazioni del territorio per portare un aiuto alle famiglie più fragili. Perché come ha ben raccontato Alessandro Bracci, il Ceo di Teddy, il verbo accogliere deriva dal verbo latino colligere (cogliere). E quando si coglie qualcosa dal terreno, si deve in qualche modo fare un movimento verso qualcosa o qualcuno. L’accoglienza prevede proprio quello, essere disposti a muoversi verso l’altro. Infine, non si possono non citare gli interventi di Andrea Prosperi, direttore HR di Teddy, sull’importanza dell’ascolto e di Riccarda Zezza, fondatrice di Lifeed, sulla valorizzazione di tutto ciò che siamo ogni giorno (mariti, mogli, padri, madri, figli, professionisti, fratelli, amici, etc.).

Finita la convention, ci siamo spostati per la cena alla Locanda i Girasoli di Misano Adriatico. Ad attenderci un paesaggio bucolico con candele, altalene, tavoli e sedie di fieno disposti su una collina vista mare, una mongolfiera per chi voleva vedere la costa da una prospettiva inusuale e un grande banchetto per cenare tutti insieme. Per qualcuno è stato anche il momento per abbracciare chi aveva intravisto prima alla convention e non aveva ancora salutato.
Il Teddy Happening 2026 è finito, almeno sulla carta. Ma quella sensazione di essere a casa, tra la propria gente, quella è rimasta. E forse è proprio qui che si capisce quanto l'accoglienza conti davvero. La capacità di tendersi verso l'altro, di vedere oltre il semplice collega, cliente o partner, rappresenta un vantaggio competitivo reale, un'arma in più con cui andare sul mercato. E forse è proprio quella la differenza.