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Oltre il «si è sempre fatto così»: la crescita di Sofia in Teddy

La storia di Sofia Fabiani parla di ascolto, crescita professionale e della possibilità di portare avanti le proprie idee anche quando si è “l’ultima arrivata”.

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«È sempre stato fatto così».  Quante volte,  appena arrivati in un nuovo ambiente di lavoro, abbiamo sentito questa frase? Poche  semplici parole che potrebbero sembrare innocue, ma che dietro di sé nascondono una sorta di reticenza  al cambiamento e all’iniziativa personale. Ecco, quella vissuta da Sofia Fabiani in Teddy è  tutta un’altra storia.  Arrivata ad aprile del 2024 è entrata subito a far parte del team digital e in meno di un anno ha intrapreso un percorso di crescita  importante. Oggi ricopre il ruolo di coordinatrice online merchandising, e si occupa  delle attività legate al catalogo online e alla produzione dei contenuti digitali per i brand del gruppo.

«Quando sono arrivata», racconta Sofia. «Mi occupavo principalmente della gestione dei marketplace, ovvero le vetrine digitali dove vengono messi in vendita i prodotti,  e del flusso di informazioni di tutte le nostre collezioni. Da quest’anno invece coordino il team che segue l’intero catalogo online: dai marketplace alla digital production, fino alle immagini e alle informazioni che accompagnano ogni prodotto sui nostri canali digitali». Il percorso di Sofia nasce nel mondo del marketing. Dopo la laurea triennale in Economia all’Università di Rimini, ha proseguito con una magistrale in Trade e Consumer Marketing a Parma.  «Già durante l’università avevo capito che l’ambito che mi appassionava di più era quello digital», spiega. «Prima di arrivare in Teddy ho lavorato tre anni in un’agenzia di consulenza digitale a Bologna, sempre nel settore moda. Poi ho deciso di avvicinarmi a casa e ho colto l’opportunità di entrare in Teddy».

Un’azienda che, in realtà, conosceva già bene: «È una realtà molto conosciuta nella zona e durante l’università se ne parlava spesso. Conoscevo anche alcune persone che ci lavorano, quindi per me era già un punto di riferimento». Il primo impatto con Teddy è stato positivo fin da subito. «Venivo da una realtà più piccola, quindi entrare in un’azienda così strutturata è stato sicuramente un cambiamento», racconta. «Ma quello che mi ha colpito immediatamente è stato l’ambiente: molto dinamico, giovane e collaborativo». Un aspetto che ha reso l’inserimento naturale: «Anche se siamo in tanti ed è difficile conoscere tutti, mi sono sentita accolta fin dai primi giorni, sia dai colleghi sia dai responsabili. L’ambiente è professionale ma allo stesso tempo informale e amichevole. Questo fa davvero la differenza quando si lavora tutti i giorni insieme».

Lavorare nel digital significa muoversi in un contesto in continua evoluzione. Per questo, racconta Sofia, in Teddy c’è spazio per proporre idee e nuovi strumenti. «Se mi vengono in mente nuove soluzioni da utilizzare, posso proporle liberamente. Spesso vengono accolte oppure comunque discusse insieme. Non mi è mai capitato di sentirmi dire “no, perché si è sempre fatto così”. C’è sempre  supporto da parte dei responsabili. Non sei mai lasciato da solo: se hai un dubbio puoi chiedere e confrontarti. Questo aiuta molto, soprattutto quando inizi un nuovo ruolo».

A 32 anni, Sofia guarda al futuro con entusiasmo: «Il fatto di essere cresciuta professionalmente in poco tempo mi fa capire che l’azienda desidera davvero investire nelle persone. Questo ti motiva a dare sempre di più». E alla domanda vorresti continuare a crescere professionalmente?  Sofia non ha dubbi.  «Sì mi piacerebbe. Anche se l’aumento di responsabilità potrebbe spaventarmi, in un ambiente come quello di Teddy mi sento al sicuro, perché, guardando alla mia esperienza, ci sarà sempre qualcuno disposto a darti una mano e a trovare un momento di confronto. Io sono qui da poco meno di due anni e mi sento fortunata rispetto anche a tanti miei coetanei.  Non è facile trovare posti di lavoro così inclusivi con un’attenzione particolare per le persone. Teddy è proprio un luogo è dove si sta bene».