Loading...

 

 

 

TEDDY500STYLE

23/07/2016

Il nostro grande abbraccio a Vittorio

 

 

Vittorio è stato per noi e per tutti un dono di Dio: per la sua famiglia e i suoi parenti, per tutti coloro che ha coinvolto nella sua avventura imprenditoriale, per tutte le opere e persone che lo hanno incontrato, richiamando sempre tutti a donare la propria vita per qualcosa di grande e testimoniando sempre la sua fede appassionata e certa.

Il 14 luglio eravamo quasi 2.000 insieme ad amici e parenti per raccomandare Vittorio al Signore e cantando Romagna Mia fuori dal Duomo di Rimini.

Tanti sono stati coloro che in questi giorni sono passati in azienda o hanno invitato centinaia di telegrammi, messaggi, pensieri.

“È per questo che vale la pena fare festa, perché non siamo soli, perché abbiamo un socio di maggioranza con cui tutto è possibile”. Lo ha ricordato Cristiana Tadei nel suo discorso durante la celebrazione, ricordando come Vittorio guardasse alla sua azienda come qualcosa che non era suo.

 

“Siamo commossi dal mare di bene che avete dimostrato non solo a Vittorio, ma anche a noi con i messaggi, gli sguardi, gli abbracci, la cura e l’attenzione dentro cui ci avete stretto in questi giorni. Noi non ci sentiamo soli, anzi, con voi ci sentiamo proprio dentro una grande compagnia, grazie alla quale ci sentiamo voluti bene e protetti, nonostante i nostri limiti. E per questo che non abbiamo paura di niente e di nessuno perché ci siete voi. Poi adesso, oltre al Socio di Maggioranza, ci sarà Vittorio in azienda tutti i giorni e a tutte le ore quindi…avanti tutta! Grazie mille.”, il messaggio che Emma, Chicca, Sandro, Alessandro hanno inviato a tutti noi collaboratori del Gruppo.

Come ha ricordato Emma Tadei nei ringraziamenti finali “Vittorio desiderava che questo giorno fosse una festa, che la gente pur addolorata avesse il cuore pieno di gioia”.

Gli applausi, l’abbraccio finale cantando Romagna Mia, sono tutte espressioni della grandezza del Sogno che abbiamo e della responsabilità che portiamo.

 

L’intervento di Vittorio Tadei alla convention dei 50 anni della Teddy.

 

Biografia Vittorio Tadei
Vittorio Tadei, classe 1935, sesto di sette fratelli, nasce a Rimini e frequenta le scuola fino al diploma di ragioniere. Decide di abbandonare negli anni 60’ la professione di commercialista per lavorare nel negozio d’abbigliamento delle sorelle a Riccione. E’ lì che scopre la sua passione per il mondo della moda, è lì che inizia l’avventura della Teddy con l’apertura del primo laboratorio di produzione in via Molise, a Rimini. Nello stesso periodo Vittorio incontra Pinuccia Maggioli che diventerà sua moglie e gli darà 4 figli: Emma, Maria Luisa, Luigi e Cristiana.

Nel corso degli anni Vittorio porta il suo piccolo laboratorio a essere uno dei player internazionali del fast fashion presente in oltre 40 nazioni, con più di 2.000 dipendenti e 564 milioni di € di fatturato nel 2015.

In una storia segnata dalle innumerevoli sfide imprenditoriali vinte contro ogni pronostico, amato senza riserve dai suoi collaboratori e amici, Vittorio mantiene un atteggiamento di assoluta gratuità grazie a una profonda fede in Dio, fiorita nell’incontro con il Servo di Dio don Oreste Benzi, e al rapporto con il figlio Luigi, morto in un tragico incidente nell’ottobre del 2006.

Il suo percorso, il suo continuo “costruire qualcosa di grande”, le fatiche e le speranze di una vita spesa “desiderando di essere felice sempre”, sono testimoniate nel discorso pronunciato all’ultima convention aziendale a cui ha partecipato, nel 2011, lasciando il Gruppo Teddy nelle mani delle figlie e dei generi.

 

Condividi su

 

BACK

 

 

 

 

Utilizziamo i nostri cookies, e quelli di terzi, per migliorare la tua esperienza d'acquisto e i nostri servizi analizzando la navigazione dell'utente sul nostro sito web. Se continui a navigare, accetterai l'uso di tali cookies. Per saperne di più, consulta la nostra Politica sui Cookies.