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TEDDY500STYLE

08/06/2018

"Per ogni persona c'è una chiave": a lezione dai Terranova Special Crabs

Tutto l’ufficio legale & contrattualistica retail di Teddy, più qualche special guest, ha partecipato ad un allenamento degli Special Crabs, squadra di basket composta da ragazzi e ragazze diversamente abili e sponsorizzata da Terranova. Un pomeriggio tra passaggi e (tentativi di) canestri, per imparare l’importanza della relazione nel team.

L’ufficio legale & contrattualistica retail di Teddy qualche settimana fa ha indossato shorts e canottiera da basket per una serratissima sfida all’ultimo canestro contro una squadra di ragazzi diversamente abili: i Terranova Special Crabs!
Per la cronaca, i nostri colleghi hanno perso. Ma questa è solo la brutale sintesi di una iniziativa di teambuilding che, durata appena un paio d’ore, ha avuto un forte impatto nelle persone coinvolte.
Per capire come il team di Stefania Agostino, responsabile affari legali e contrattualistica retail, sia arrivato ad abbandonare per un pomeriggio i loro uffici, i loro contratti e le centinaia di mail ricevute per palleggiare nella palestra di una scuola superiore di Rimini, occorre fare un passo indietro.

 

Chi sono i Terranova Special Crabs?!


Il progetto Special Crabs è nato nell’estate del 2005 da un’idea dello psicologo ed allenatore Massimiliano Manduchi che, in collaborazione con l’Ausl di Rimini, ha sviluppato un progetto di basket dedicato a ragazzi e ragazze diversamente abili di tutte le età, affetti da diverse forme di disagio psichico: ritardo mentale, autismo, sindrome di down, disturbi psichiatrici e altro.
La pallacanestro che, per sua natura, implica attenzione alle regole, contribuisce a sviluppare la coordinazione oculo-motoria, definisce una dimensione di squadra, costringe al movimento per la sua mancanza di staticità.
Ormai sono una squadra consolidata: alla decima stagione di vita, gli special sono circa una trentina! Un team unito e motivato, cresciuto sotto l’abbraccio attento di coach Manduchi. Teddy li conosce già da alcuni anni: nel 2012 infatti aveva fornito alla squadra tute e attrezzatura. Quest’anno, su segnalazione di alcuni colleghi, Teddy ha deciso di diventare main sponsor degli Special Crabs.

Quando coach Manduchi è arrivato in Teddy per formalizzare in un contratto la sponsorizzazione con Terranova, Stefania era in un momento di frenesia lavorativa: un nuovo ufficio, nuovi processi, nuove relazioni da costruire. Un team che da 4 persone era passato a 12.
In questi mesi ripetevo a me stessa che se è vero che la relazione con gli altri è una preziosa risorsa per il mio lavoro allora questo deve valere anche in quelle relazioni in cui ogni tanto è oggettivamente più difficile! Così ho chiesto a Manduchi: qual è il trucco? Come fate voi?

Il coach ha invitato Stefania e il suo team a partecipare a un allenamento insieme a loro, per capire cosa unisce e permette di crescere superando i limiti degli altri.

 

Una bellissima sconfitta


Ed eccoci tornati in palestra, tutti in canottiera e short, sotto la direzione del coach Manduchi.
E’ stato un allenamento vero, alla fine eravamo sudati e stanchi – racconta Stefania – Erano “allenamenti di relazione”, in cui uno di noi giocava con un ragazzo degli Special Crabs per scoprire come interagire nonostante i limiti (nostri e loro!): ognuno, non conoscendo l’altro, doveva passare la palla al compagno cercando di entrare in relazione con il compagno per capire il modo migliore per arrivare a canestro. Poi, la gara di tiri che abbiamo perso! E non li abbiamo fatti vincere: erano proprio bravi!

Al di là della sfida persa, quelle due ore di allenamento hanno trasformato quel giovedì in un giorno speciale, formativo.
Nel guardare il coach ho ritrovato il metodo indicato da Vittorio Tadei (fondatore del Gruppo Teddy, ndr): nelle persone che hai davanti devi cogliere quel qualcosa di buono e positivo che sicuramente c’è. Per ogni persona, c’è una chiave! Bisogna cercare quella giusta.

 

“Una palestra di umanità straordinaria”


Lorenzo Canini, addetto agli affari legali, è rimasto colpito dalla bellezza di una squadra molto affiatata, caratterizzata da relazioni autentiche, l’inevitabile conseguenza di una grande fiducia reciproca tra coach e Special Crabs.
Appena uscito dalla palestra avevo il cuore leggero; l’esempio di ragazzi che – nonostante le difficoltà fisiche – allenandosi insieme cercano di “alzare l’asticellagiorno dopo giorno è stato sorprendente e mi spinge a riflettere sul senso del mio impegno al lavoro (e fuori), sulla mia capacità di creare relazioni vere con chi mi circonda e di andare oltre i miei limiti, per il raggiungimento dei grandi obiettivi comuni che sogniamo.”

 

 

Alessandro Bottega, anche lui addetto agli affari legali, ci racconta che in quell’allenamento ha intravisto gli ingredienti necessari per far durare la Teddy 500 anni:
All’interno di un’azienda come la nostra non si può essere dei buoni professionisti se si ragiona come dei “solisti”. Il team è fondamentale. Non si può avere a cuore il bene dell’azienda se non si hanno a cuore i componenti base della stessa: chi ci lavora e soprattutto il team di cui si è parte.
Per fare questo però è necessario conoscersi, anche attraverso esperienze che rompono gli schemi della quotidianità lavorativa.

Quel pomeriggio con gli Special Crabs sono stati solo l’inizio di un allenamento che continua ancora oggi. Come conclude Lorenzo: “Vorrei che questa esperienza non fosse circoscritta a quella oretta di allenamento insieme. Mi piacerebbe poterli incontrare ancora perchè, dopo averli incontrati, è difficile ipotizzare di non ritrovarsi, ora, da amici.

 

 

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